Cos’è il Search Marketing e perché rappresenta un valore aggiunto
Tecnologia / febbraio 16, 2018

Come è noto, negli ultimi anni sono avvenuti cambiamenti rapidissimi nel modo in cui la domanda e l’offerta di servizi si incontrano. Il perno si è sempre di più spostato in maniera inesorabile verso il web e i canali digital. Quindi anche le tecniche e gli strumenti del marketing tradizionale si sono dovuti evolvere, transitando verso il vasto mondo del web. Tra gli ambiti del digital marketing ha assunto un ruolo di spicco proprio il Search marketing. Questo rappresenta il ramo del web marketing che riguarda i motori di ricerca, comprendendo tutte le attività volte a generare traffico in target verso un determinato sito web, passando appunto dal canale search engines. Oggi gran parte della ricerca di beni e servizi avviene proprio attraverso i motori di ricerca. Tra questi, in particolare nel mondo Occidentale, Google ha assunto un posizione dominante. Dunque se si vuole arrivare ai nostri potenziali clienti, bisogna fare i conti con gli algoritmi e le caratteristiche del motore di ricerca ideato da Larry Page e Sergey Brin. Ottimizzare un sito web per i motori di ricerca All’interno del marketing applicato ai motori di ricerca, si è ritagliata uno spazio di spicco la SEO. Questa comprende una serie…

La lunga storia dell’Aceto… e dei sottaceti!
Mangiare e bere / febbraio 16, 2018

Mai dire no ad un buon bicchiere di vino, anche se a volte ci dimentichiamo di quanto sia antica questa popolare bevanda. Basti pensare che l’uva ha accompagnato l’evoluzione a partire da almeno 300.000 anni fa, e le prime tracce documentate di produzione vinicola su larga scala risalgono ad un periodo compreso tra il 4100 e il 4000 a.C, ma è solo nel medioevo che si implementano le tecniche di coltivazione e produzione, immutate sino al periodo moderno. L’uva però non è solo “madre” del vino, ma anche “nonna” di un derivato vinicolo altrettanto importante: l’aceto. L’aceto era forse meno famoso di suo “padre”, visto che il suo uso non aveva a che fare con libagioni e festeggiamenti. Cionondimeno, vecchio di 10.000 anni, era già usato da antiche popolazioni come Egizi, Babilonesi e Persiani come metodo per conservare i cibi. Presso i Romani diventò addirittura bibita (ribattezzato in posca, una mistura di acqua e aceto), detergente e disinfettante ad uso personale e persino amalgamante del garum (salsa a base di interiora di pesce e pesce salato). Perfino Annibale se ne servì per indebolire alcune rocce alpine dopo averle surriscaldate col fuoco. Insomma, anche il “nipote” dell’uva non è certo privo…