Funzionamento e componenti della sigaretta elettronica

28 Luglio, 2019

La sigaretta elettronica si sviluppa sul modello dei tradizionali prodotti per inalare il fumo, quali sigarette, sigari e pipe.

Geniale nella sua semplicità, è uno strumento dotato di una batteria ricaricabile che permette di vaporizzare una soluzione di acqua, glicole propilenico, glicerolo, nicotina (in quantità variabile o anche assente) e aromi alimentari così da permetterne di inalarli.

Il vapore inalato permette al fumatore di provare un sapore e una sensazione simile a quella provata fumando una sigaretta tradizionale. Ma non essendovi combustione, la tossicità cancerogeno è assente per la mancanza dei residui dovuti a questo processo quali catrame, idrocarburi policiclici aromatici…

Anche la forma delle sigarette elettroniche dopo una prima fase in cui era del tutto simile al prodotto tradizionale, oggi sono presenti sul mercato modelli sempre più creati.

Ci sono molto siti, come E-Liquids, dove è possibile acquistare sigarette elettroniche e accessori.

Funzionamento

Per rendere visivamente più verosimile la sigaretta elettronica, come nella combustione di una tradizionale sigaretta, durante l’inalazione si accende un led di colore rosso scuro posto all’altra estremità della sigaretta elettronica.
É così che quando il fumatore inala attraverso il filtro, il flusso d’aria viene avvertito da un sensore presente nella batteria che attivata e alimenta il vaporizzatore (cartomizzatore) con la funzione di riscaldare la soluzione liquida, contenuta in una cartuccia presente nel “filtro” (Tank), che inumidisce un avvolgimento ad archetto posto sulla sommità del cartomizzatore stesso.
Il vapore prodotto viene cosi inalato dall’utilizzatore, che prova una sensazione, anche visiva, di fumare una sigaretta di tabacco.

Componenti

Nonostante i recenti sviluppi creativi delle nuove sigarette elettroniche, possiamo ritrovare sempre gli stessi componenti:

  1. filtro contenente una cartuccia
  2. vaporizzatore (cartomizzatore)
  3. batteria ricaricabile
  4. circuito elettronico interno

Filtro e cartuccia

Il filtro è costituito da materiale plastico ipoallergenico che contiene la cartuccia che ha la funzione di assorbire la soluzione di glicole propilenico, glicerolo e nicotina.

La ricarica della cartuccia, può essere eseguita in modo diverso:

  • sostituendo la cartuccia presente al suo interno con una cartuccia nuova
  • ricaricando manualmente la stessa tramite il liquido per sigaretta elettronica
  • utilizzando un serbatoio-filtro denominato “Tank” che può essere ricaricato più volte
  • Il liquido di ricarica viene fornito con aromi a scelta e nicotina in percentuale variabile (da 0 a …)
  • secondo i gusti del fumatore

Oggi è anche possibile sviluppare le proprie doti di alchimista, acquistando separatamente i componenti base (glicole propilenico, glicerolo, soluzione con nicotina e aromi) da miscelare in percentuale variabile secondo il proprio gusto e l’esigenza di nicotina.
Gli stessi rivenditori di sigarette elettroniche, utilizzano regole empiriche per selezionare la percentuale di nicotina da inserire nel liquido; si basano sul numero di sigarette di tabacco consumate dal fumatore.
É importate trovare il giusto equilibrio della percentuale di nicotina, per non alimentare nel fumatore il desiderio di continuare a fumare le sigarette tradizionali. È appunto dalla nuova “arte” della miscelazione che nasce l’illusione di fumare una sigaretta tradizionale:

L’effetto del “fumo” della sospensione viene prodotto prevalentemente dal glicerolo e dal glicole propilenico. L’effetto del classico colpo in gola che si avverte con le sigarette al tabacco, può essere riprodotto sia dalla nicotina aggiunta alla soluzione (maggiore % maggiore sensazione) o dall’aggiunta di particolari liquidi derivati da aromi alimentari opportunamente miscelati per ottenere una efficace simulazione di quest’effetto, con il vantaggio che quest’ultimi sono privi di nicotina.

Vaporizzatore (cartomizzatore)

È il “motore” della sigaretta elettronica che è il vaporizzatore o cartomizzatore. Questo riscalda il liquido contenuto nella cartuccia, o nel serbatoio (Tank), producendo una sospensione gassosa che trasporta le sostanze del liquido nella bocca lasciandole praticamente inalterate grazie all’assenza di combustione.

Batteria e componenti elettronica

La maggioranza delle sigarette elettroniche utilizza una batteria ricaricabile agli ioni di litio per attivare il vaporizzatore. Hanno un loro ciclo di vita che è di circa 4-5 mesi o più secondo l’utilizzo.
Al suo interno è posto un sensore che avverte la depressione che si verifica durante l’aspirazione da parte del fumatore. Questo sensore-interruttore attiva elettricamente la batteria per fornire energia al vaporizzatore per il suo funzionamento.

Ci sono anche sigarette elettroniche che attivano manualmente la batteria tramite un piccolo tasto esterno al momento dell’aspirazione o qualche istante prima se si desidera un “fumo” più denso.
Le batterie hanno differenti tensioni al fine di produrre un vapore più o meno denso in funzione della relativa tensione elettrica. Sul mercato si trovano modelli di sigaretta elettronica con tensione elettrica maggiore, denominati BB o Big Battery (da 3,7 V in su) che permettono di erogare maggiore potenza al vaporizzatore e quindi producono un fumo ancora più denso e appagante.

La scelta di utilizzare batterie maggiorate è pensata per i fumatori che vogliono ottenere un maggior colpo in gola a parità di concentrazione di nicotina rispetto ai modelli normali di sigaretta elettronica.

Sono disponibili diversi tipi di caricabatterie, tramite la comune presa di corrente a 220 V, oppure caricabatterie USB o da auto.

La batteria è generalmente il componente principale in termini di peso e dimensioni e la maggior parte presenta alla sommità un led di colore rosso per simulare la combustione di una normale sigaretta.

Recentemente sono in commercio batterie con led di diversi colori per evitare problemi nei locali pubblici, dove una sigaretta elettronica con un led rosso può venire scambiata per una sigaretta tradizionale, così da suscitare lamentele da parte dei non fumatori.

Come dicevamo, la soluzione presente nella cartuccia può contenere o meno nicotina al suo interno. Questa soluzione è presente in una ampia varietà di differenti sapori e concentrazioni di nicotina che varia appunto da alta a media, bassa e assente.

Alcuni sapori tendono a imitare i classici tabacchi delle sigarette e alcuni perfino specifici marchi di sigarette, ma ad oggi i risultati sono ancora lontani da “illudere” il fumatore.

Nel caso vogliate sperimentare nuovi sapori, si possono trovare sul mercato liquidi con aromi alimentari che riproducono una ampia gamma di gusti quali fragola, menta, vaniglia, liquirizia, caffè, cognac, sigaro/pipa… Ma in questo caso è consigliabile verificare con maggiore attenzione la provenienza delle sostanze visto che la sperimentazione dei liquidi per la sigaretta elettronica e recente.

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